Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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massimo baldi – il futuro, adesso – enews #5

logo-enewsCare amiche e cari amici,

Torno a scrivervi dopo qualche settimana per mantenere un contatto con tutti voi. Un contatto che considero dovuto, ma che non mi pesa. Al contrario, quello del contatto con le cittadine e i cittadini è il momento più bello, più appagante di questa mia esperienza, anche – se non soprattutto – quando questo confronto assume carattere critico, mettendomi faccia a faccia con i miei limiti. Continuo dunque a invitarvi, sempre, a contattarmi via mail, sulle mie pagine facebook e twitter, o al numero 391-4991258.

risorse per il territorio, ma con una visione diversa
L’ultima variazione di bilancio approvata in Consiglio Regionale ha visto destinare al territorio pistoiese importanti risorse. Quasi 2 milioni per gli impianti di risalita dell’Abetone; oltre 1 milione per il sistema neve; 3 milioni in tre anni per il Comune di Pescia per l’acquisizione del Mercato dei Fiori. Non si tratta, però, dei soliti contributi a pioggia, della ‘mamma Regione’ che dà la paghetta ai suoi territori in difficoltà. Si tratta di qualcosa di nuovo e diverso, in entrambi i casi. Voglio provare a descrivere questo passaggio. In montagna, sia chiaro, non diamo soldi agli impiantisti, ma al Comune, invitandolo a un modello nuovo in cui la proprietà degli impianti passa al Comune che in seguito si premurerà di affidarne la gestione ai privati. Se il sistema-neve della Toscana, come in tutte le altre regioni, ha bisogno di un sostegno da parte della Regione, è giusto e normale che questi aiuti nono vadano direttamente alle imprese (che non di rado hanno anche altre attività oltre all’impiantistica), ma a un ente pubblico proprietario, che poi destina quelle risorse ai gestori privati in modo congruo e relativo alla sola attività legata all’impiantistica sportiva, risolvendo problemi e soprattutto incoraggiando innovazione e sviluppo.
Anche a Pescia, cambia lo schema. Finora avevamo un complesso che ‘tirava a campare’ grazie a proroghe e deroghe estemporanee. Abbiamo deciso che questa stagione doveva finire, per il bene di chi ogni mattina lavora in quella struttura. La proprietà passa al Comune, cui la Regione conferisce un sostegno di 3 milioni per intervenire sulla struttura e, soprattutto, per iniziare un lavoro di sviluppo imprenditoriale del complesso. È ovvio che il più importante mercato florovivaistico dell’Italia centrale non può andare perduto, soprattutto adesso che la Toscana è sul punto di realizzare nuove infrastrutture-chiave di natura viaria, ferrotranviaria, portuale e aeroportuale che possono aprire inedite prospettive di sviluppo per il MEFIT. Ma è nel contempo evidente che questo non potrà bastare, che per garantire un futuro a quella struttura è necessario aprirsi a un dialogo con il mondo economico, con un sistema imprenditoriale che dia a quegli spazi anche altre vocazioni, per il bene dei cittadini e delle imprese di Pescia e di tutta la Valdinievole.

#operazioneventipercento: cambia lo schema
Come sapete, da quando ho assunto il mio incarico destino il 20% della mia indennità al mondo associativo della Provincia di Pistoia. Per alcune ragioni, il metodo con cui finora ho portato avanti questa cosa non mi soddisfa più. E ho deciso di cambiare. A breve annuncerò la nascita di una associazione, in cui ricoprirò un incarico soltanto simbolico e onorario, a cui destinerò il mio 20%. Finalità di questa associazione sarà diventare ‘casa delle associazioni’ del territorio pistoiese. Non metterà a disposizione risorse economiche, ma servizi: uno spazio per riunirsi, dotazioni tecnologhe, prestazioni professionali, attività di promozione. L’idea, a cui sto lavorando, è quella di utilizzare le mie risorse per prendere in locazione uno spazio e per dotarlo, via via, di strumenti e servizi. Oltre a questo, sto coinvolgendo une rete di volontari, di portatori di talenti e competenze, che vogliono a disposizione servizi e competenze di cui le associazioni possono aver bisogno. Un amico web designer, per fare un esempio, si è reso disponibile a progettare due siti web l’anno. Le associazioni del territorio, attraverso il sito web che costruiremo, potranno dunque vedere e prenotare i servizi, a partire dalla disponibilità dello spazio per le riunioni. A breve farò una conferenza stampa per presentare l’associazione, le persone che la gestiranno in piena autonomia, le sue finalità, i suoi primi generosi partner.

il 4 dicembre #bastaunsì
Il 4 dicembre le italiane e gli italiani, tutti noi, saremo chiamati a compiere una scelta importante. Non mi piace dare a questo appuntamento caratteri messianici, né tantomeno caratteri apocalittici. Detto alla buona: il risultato del referendum, qualunque esso sia, non produrrà né la fine del mondo né il paradiso in terra. Come stiamo cercando di spiegare in queste settimane, se vince il sì cambia qualcosa, se vince il no non cambia nulla. Se vince il sì ci saranno meno poltrone in parlamento. Se vince il sì i consiglieri regionali – come me! – prenderanno uno stipendio più basso. Se vince il sì l’approvazione di una legge sarà più semplice e veloce. Se vince il sì le Province saranno abolite. Se vince il sì Stato e Regioni avranno competenze ben definite, senza che le leggi regionali finiscano ad ammuffire nelle aule dei tribunali, facendo un danno a cittadini e imprese. Se vince il no, resta tutto com’è. Semplicemente così com’è.
Se volete dare una mano a questa partita di cambiamento, fatelo in molti modi. Potete creare un comitato iscrivendovi al sito bastaunsi.it, potete partecipare agli appuntamenti di campagna elettorale che troverete sempre sulle mie pagine Facebook e Twitter. Ma il contributo più importante che potete, che possiamo dare è un altro. Io dico sempre: meglio 10 incontri con 10 persone che un incontro con 100. Dobbiamo convincere le persone intorno a noi, tutte, non solo quelle politicamente impegnate, ma tutte quante, che questa riforma migliorerà le nostre istituzioni e il nostro sistema. Se vi serve il mio aiuto, per tutto questo, sono a disposizione.

il 29 ottobre tutti a Roma per dire Sì
Il 29 ottobre, in Piazza del Popolo a Roma, si terrà una grande manifestazione dell’Italia che vuole dire sì. Stiamo organizzando dei pullman per chi vuole paertecipare. Per ogni informazione potete scrivere a elena@massimobaldi.com oppure telefonare al numero 391-4991258.

Sono stato più lungo del solito. Lo so. Spero mi scuserete.

Un saluto,

Massimo

Pubblicato in C’est la politique, Pensamenti, Pistoia, Senza categoria