Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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massimo baldi – il futuro, adesso – enews #3

Care amiche, cari amici,

torno a scrivervi brevemente dopo qualche settimana per offrirvi il consueto ‘scorcio’ sull’attività del Consiglio e sul mio impegno in Regione e sul territorio.

#lafusionefalaforza

Promuovere e incentivare le fusioni – e nel contempo disincentivare l’isolamento degli enti locali rispetto ai loro ‘vicini’ – è quanto ci proponiamo di fare nei prossimi mesi con tutta la risolutezza e la convinzione possibili. E questo misura a mio avviso anche il nostro senso di responsabilità come membri delle istituzioni. Di fronte ai problemi, infatti, c’è chi reagisce con le lamentazioni, chi con la polemica a ogni costo, chi con profezie apocalittiche e chi cercando soluzioni. Abrogazione delle Province, aumento dell’aspettativa di vita, necessità di investimenti e di risorse finanziarie e umane adeguati al loro reperimento sono tutti problemi che vedono nella razionalizzazione istituzionale una importante risposta. Per questo credo e crediamo fortemente nella fusione dei comuni come prassi riformista urgente. A questo link potete visionare una sintesi della proposta di risoluzione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico che verrà discussa in Consiglio. Questo testo descrive le regole del gioco. Ma la vera partita politica dobbiamo ancora giocarla, e sarà quella di incontrare i cittadini toscani e discutere di fusioni e riassetto istituzionale, di raccontare la nostra visione di un territorio che, con comuni meno numerosi e più grandi, potrà avere maggiori occasioni di sviluppo, di occupazione, di gestione ottimale dei servizi. Questo vale soprattutto per i territori montani e rurali, come ho cercato di dimostrare in una breve riflessione che potete leggere qui.

 

#montagna

Dicevo dei territori montani e rurali. Le politiche per la montagna sono, come sapete, un mio ‘pallino’. Non (solo) per una speciale affezione a quei territori, ma perché ritengo che il tema ‘montagna’ riguardi l’intero equilibrio regionale sul piano sociale, culturale, economico e ambientale. Per questo, quando discutemmo la legge sul riordino del sistema socio-sanitario, volli con forza inserire nell’ordine del giorno un documento che impegnasse la Giunta a una maggiore attenzione a questa parte importante della Toscana, che occupa il 40% del suo territorio e in cui vive il 30% dei suoi abitanti. La pletora di documenti prodotti dalle opposizioni fece sì che quella discussione non si realizzasse. Adesso ho deciso di ripresentare gli stessi indirizzi con una mozione, sottoscritta anche da altri colleghi. A questo link trovate la mia illustrazione del documento.

 

#pistoia2017

In alcune dichiarazioni alla stampa e sui social network, ho espresso i miei auspici e la mia disponibilità in merito alla grande occasione rappresentata da Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. La Regione Toscana farà la sua parte in questo lavoro di programmazione e di preparazione. Dobbiamo impegnarci tutti per realizzare una proposta integrale e organica, che non riduca tutto a una disseminazione di mini-eventi  e che invece scommetta sulla capacità di coinvolgere tutti i portatori di talenti e cultura in un grande e ambizioso progetto, capace di estendere i suoi benefici – soprattutto occupazionali ed economici – negli anni a venire. 

 

#primarie

Si fa un gran discutere di primarie. E anche qui non mancano il lamento, il richiamo all’armageddon, la polemica a ogni costo eccetera eccetera. E anche qui il PD risponde come al solito, con azioni concrete e senso di responsabilità. È di pochi giorni fa la presentazione di una Proposta di Legge  di alcuni parlamentari – tra cui Edoardo Fanucci – per trasformare le primarie in metodo istituzionale di selezione dei candidati alle cariche monocratiche. Perché per noi le primarie non sono né un mero strumento, né un surrogato dei partiti e dei processi di discussione e formazione politiche che devono svolgersi al loro interno. Sono una grande scommessa democratica per aprire i luoghi di decisione e selezione alla cittadinanza, caricando di responsabilità politiche e istituzionali coloro che vi prendono parte. E per il Pd questo strumento non è l’eccezione, ma la regola. È il modo in cui noi scegliamo i nostri candidati a sindaco e a presidente di Regione, oltre che il nostro segretario nazionale. Mi fanno ridere quelli che mi chiedono di continuo: ma allora le primarie si faranno, nel tal posto o nel talatro? Cari amici, nel PD le primarie, di regola, si fanno. E in tutti i posti dove andremo al voto, anche dalle nostre parti, certo che si faranno! Le primarie non sono una resa dei conti, ma una festa di democrazia. A questo link potete leggere la Proposta di Legge.

un saluto,

Massimo

Pubblicato in C’est la politique, Pensamenti, Pistoia, Senza categoria