Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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La ‘Porrettana’: alcune riflessioni

porrettanaDella ferrovia Porrettana parlo come di una parte di me, della mia infanzia. Anzi, direi che quando ero bambino e mi dividevo tra Pistoia e Borgo Capanne, un paese in comune di Granaglione (oggi Alto Reno Terme)  per me e per la mia vita la Porrettana poteva definirsi una ‘infrastruttura strategica’. Fatto sta che oggi, quella infrastruttura strategica non lo è più. Per almeno tre ragioni. La montagna si sta svuotando e la sua popolazione, che sta invecchiando, abbisogna sempre meno di trasporti quotidiani verso (e da) la città. E questa è la prima ragione. La seconda è che si è perduta l’occasione di investire sulla linea per conferirle  finalità logistiche-commerciali, con particolare riferimento alla stazione di Pracchia e allo stabilimento ’Silva’. Infine, si sono sempre affrontate con superficialità e scarsa dedizione le potenzialità turistiche della tratta. È da questo che si deve ripartire, perché se si pensa che l’importanza storica della Porrettana sia sufficiente a qualificarla vuol dire che si vive nel regno delle idee.

Il presupposto principale sono le politiche per la montagna, su cui stiamo facendo qualcosa ma non abbastanza. Se la montagna non si ripopola, le infrastrutture che la servono sono destinate a rimanere ‘minori’ e poco strategiche. Il problema è che anche in Consiglio Regionale, quando parli di montagna, ti trovi spesso tra  due fuochi: quello del ‘polemicismo’ di chi usa il tema solo per attaccare l’amministrazione e quello dell’indifferenza di chi lo tratta come un tema territoriale tra gli altri.

Su Pracchia la Regione è al lavoro. L’obiettivo è farne un terminal per gli abitanti della montagna integrato con il tpl su gomma. A quel punto, però, dovremo discutere con Trenitalia e Rtf una frequenza dei convogli adeguata al fabbisogno. Non sarà un lavoro brevissimo, ma nemmeno un’epopea interminabile. Siamo molto determinati. E intendo predisporre a breve una  mozione.

Per quanto riguarda il turismo, c’è un progetto in corso, ‘Transappenninica’, che coinvolge enti locali, regione e privati. Ma al momento è incagliato. Ma non  fatemi dire dove, sennò sembro un disco rotto. Dirò però che se i privati, imprenditori della montagna, decidessero di andare avanti da soli, dalla Regione farei il possibile per sostenere il loro progetto.

Massimo Baldi, 10.04.2016

Pubblicato in C’est la politique, Pensamenti, Pistoia, Senza categoria