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Il testo integrale della mia intervista uscita oggi su «La Nazione»

 

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L’articolo uscito oggi su « La Nazione»

Come spesso accade, per ragioni obiettive, interviste e articoli subiscono interventi redazionali da parte delle testate giornalistiche. Per chi ne ha tempo e voglia, quella che segue è la versione integrale dell’intervista di Michela Monti uscita oggi sulla «Nazione».
1) D – Ha letto l’intervista del sindaco sui progetti per la città ? Cosa ne pensa?
R – Mi è piaciuta per la dichiarazione a favore del Sì al Referendum. Samuele non sta con il ‘no’ di D’Alema, né con il sì «a condizione che» di Bersani. I suoi sostenitori ora sanno che lui – cui non manca capacità di leadership – sta dalla parte del sì. Considero questa partita più grande e più importante di me, di Samuele e di tutte le nostre incomprensioni.
2) D – E, nel merito, quali scelte approva e quali no?
R – A Samuele contesto da sempre poche e chiarissime cose: il parlare poco con i cittadini, il rapporto conflittuale con chi fa impresa,l’atteggiamento giacobino e fustigante nei confronti di cittadini e imprenditori, il modo in cui ha bolscevizzato la pratica dello spoils system all’interno del comune, che oggi non è animato da sana competizione ma da conflittualità, controllo e vessazione. Sembrano temi astratti perché stanno a monte, ma poi a valle producono le criticità del centro, i problemi nelle politiche sociali, gli impianti sportivi fatiscenti, l’assenza di politiche vere per le periferie e per la montagna etc. Dei progetti mi piace la passione e la convinzione che li anima. Non mi piace il realistico timore che nel 2017 ci si ritrovi con una città piena di cantieri. Come mi ha suggerito un amico: Pistoia capitale dei lavori in corso. Questo davvero non lo vorrei.
3) D – Sul sostegno a Matteo Renzi? È la prima volta che il sindaco si esprime in questo senso.
R – Samuele ha parlato di lealtà, non di sostegno. E in questo è stato intellettualmente onesto. Purtroppo subito dopo, con una punta di perfidia, ha contrapposto alla lealtà il fideismo, quando dovrebbe sapere che tra la lealtà e il fideismo c’è la convinzione e l’adesione a una linea politica ‘liberal’, qual è quella di Matteo Renzi. Una linea da cui lui è distante nei fatti. Che sia leale al segretario del PD, però, non è una notizia. È al massimo qualcosa su cui la destra può divertirsi un po’ facendo dichiarazioni scomposte.
4) D – Ci avviciniamo all’anno della Cultura con Bertinelli a capo di tutta l’operazione. Candidatura blindata per il 2017?
R – Nessuna candidatura è blindata. E il PD non è più il partito dei caminetti in cui pochi notabili decidono per gli altri. Tutti devono metterselo in testa.

Michela Monti, Giornalista «La Nazione»

Michela Monti, Giornalista «La Nazione»

5) D – Che ci siano conflitti interni nel Pd pistoiese è sotto gli occhi di tutti, soprattutto nei social. Per le prossime elezioni renziani e non troveranno un accordo?
R – Le mediazioni si fanno tra chi riconosce e legittima l’interlocutore. E al momento le cose nel PD cittadino – a differenza che nel PD provinciale guidato da Trallori – non stanno così. Per fortuna però il Partito Democratico prevede ancora le primarie come metodo di selezione dei candidati a sindaco.
6) D – Democraticamente è sintomo di una nuova divisione interna ad esempio?
R – È composta al 99% da persone serie e specchiate. E io sono da sempre a favore dell’associazionismo in politica. Ma in questo caso la sensazione è che, nonostante i proclami, sia più un’associazione ‘contro’, un agglomerato di indignati ad personam, che un progetto orientato a degli scopi. Spero di sbagliarmi, e nel caso farò abiura di queste mie valutazioni, ma temo di no.
7) D – E sull’ipotesi candidatura Lombardi?
R – Conosco Ginevra da tanti anni; ci legò e ci lega la comune amicizia con Roberto Carifi, il mio ‘maestro’. Ho letto la sua intervista. Ginevra è una delle persone più intelligenti che conosca. Ma qualcosa nel suo ragionamento non quadra, soprattutto non capisco come il suo ambientalismo radicale e ‘nimby’ possa legarsi con il porre la ripresa economica al centro di un progetto di governo della città. Ci prenderò un caffè nei prossimi giorni e proverò a farmelo spiegare.

Ginevra Lombardi

Ginevra Lombardi

D’altronde la professoressa è lei. Se però parliamo di centro-sinistra, certo preferisco Ginevra a alcuni nostri attuali alleati, che a Pistoia stanno con noi e ad Agliana e Montale attaccano i nostri sindaci un giorno sì e l’altro pure.
8) D – Cosa si augura per i prossimi 5 anni di governo a Pistoia?
R – Un sindaco di tutti, che preferisce il coinvolgimento alla coercizione. Samuele finora, onestamente, non lo è stato.

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