Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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Il 30 aprile un messaggio forte e chiaro. Anche a Pistoia

Il 30 aprile è alle nostre spalle. È stato un punto di arrivo importante e ha segnato il termine di una campagna elettorale forse meno vistosa di quelle a cui eravamo abituati, ma proprio per questo più intensa, più faticosa, più appassionante. Una campagna fatta di incontri, di riflessioni e di ascolto. Fatta di approfondimenti e anche di ripensamenti.

Il punto di arrivo di una campagna congressuale è anche però, inevitabilmente, il punto di partenza di un percorso politico nuovo, che non potrà essere la mera e semplice prosecuzione del lavoro svolto, ma che pure dovrà avere nel riformismo, nell’impulso all’innovazione del paese e delle istituzioni il suo cuore pulsante, la sua ragion d’essere primaria. La facile profezia di un impaludamento del sistema-Italia a seguito della vittoria del NO al referendum istituzionale si è infatti fatalmente avverata. In vista delle prossime elezioni politiche sarà necessario – qualunque sarà il sistema elettorale con cui andremo al voto – che il Partito Democratico si affermi come forza politica capace di trainare l’intero sistema, come ha fatto nei tre anni di governo Renzi.

La grandezza e la complessità della sfida sono state, a mio avviso, le leve principali del successo di Matteo Renzi e della sua proposta programmatica, che ho sostenuto con entusiasmo e dedizione. Renzi è evidentemente l’unico leader della sinistra, se non l’unico leader politico italiano, in grado di prendere per mano il paese e accompagnarlo in questo percorso.

Il successo, com’è noto, è stato evidente e corposo. A livello nazionale, Matteo Renzi ha ottenuto più del 70% dei consensi. Dalle nostre parti, come si dice, il messaggio è stato ancora più forte e ancora più chiaro. In provincia di Pistoia Renzi si è affermato con l’83,01% dei voti. In città, dove gran parte della classe dirigente del partito (11 segretari di circolo su 18 e quasi tutta la segreteria comunale) era schierata con Orlando, la vittoria di Renzi tocca quota 80,13%, vincendo in tutti i seggi.

Il nostro elettorato, insomma, ci ha mandato un messaggio difficile da equivocare. Dobbiamo dimostrare, tutti quanti, di averlo capito. Non parlo di rese dei conti interne, quelle non mi interessano. Parlo di un orientamento riformista e innovatore, aperto alle istanze della città e dei territori, che il nostro partito dovrà far proprio nei prossimi mesi, a partire dalle amministrative, che si preannunciano combattute e difficili.

Quello guidato da Matteo Renzi deve essere, a Roma come a Pistoia, un partito unito ma aperto al dibattito e al confronto, un partito capace di discutere ma, alla fine, di dire chiaramente ai cittadini dove ha in mente di portarli, quale futuro immagina per loro.

A rappresentare questo partito, da Pistoia, mandiamo a Roma quattro persone speciali: Gilda Diolaiuti, Massimo Vannuccini, Lisa Innocenti e Bernard Dika; faccio loro il mio migliore in bocca al lupo, certo che saranno all’altezza di questo ruolo. Ad accompagnarli ci saranno la mente e il cuore di decine di militanti, di ragazze e ragazzi, di donne e uomini che hanno sostenuto la mozione Renzi e ne hanno diffuso i contenuti e il significato. A tutti loro va il mio più sentito ringraziamento

PS: Domenica staremo tutti con il fiato sospeso per l’esito del ballottaggio in Francia. Macron si è messo in cammino per una Francia delle riforme, dell’innovazione e dell’europeismo. Proprio come Matteo Renzi in Italia. Speriamo che entrambi possano regalare ai nostri figli un’Europa diversa, fatta di pace, ma anche di crescita e di speranza.

Pubblicato in C’est la politique, Pensamenti, Pistoia, Senza categoria