Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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Fusioni: diamoci una data


conto-alla-rovescia-thumb797866Il dibattito sul nuovo assetto istituzionale della Provincia di Pistoia è avviato. Tutti hanno un’opinione e tutti la esprimono. E questo è bene. Di estrema importanza è ora il passare dalle parole ai fatti, dalle opinioni all’azione politica. La differenza fondamentale tra riformisti e non riformisti, infatti, non sta nella quantità, nella qualità, e nell’approfondimento delle tesi riformiste che si esprimono. Tutti in Italia pensano che tante cose debbano cambiare e se bastasse questo ad essere riformisti saremmo sicuramente il paese più all’avanguardia del pianeta. La differenza tra riformisti e conservatori si misura con le riforme sostenute, incentivate, perseguite e in ultimo prodotte.

Se il nuovo assetto istituzionale della Provincia di Pistoia è una riforma di cui i nostri territori e i nostri cittadini hanno bisogno per vedere realizzate  politiche più efficaci, allora sarà il caso di dimostrare loro fin da subito che riformisti lo siamo sul serio.

E allora il prossimo step di questo dibattito sarà quello di darci una data entro la quale questo percorso deve essere compiuto. È difficile e delicato darsi pubblicamente una deadline, significa assumersi una responsabilità, ciò a cui la politica si abitua malvolentieri. Per farlo, inoltre, occorrono nel contempo ambizione e realismo, combattività e umiltà.

A mio avviso, considerati i percorsi di partecipazione dal basso che dovremo attivare, considerato il necessario confronto con tutte le aggregazioni sociali esistenti, considerata la notevole portata culturale di questo cambiamento, è ragionevole prendersi non meno e non più di un anno di tempo. Tra il 2017 e il 2018, in breve, dovremo votare per le amministrazioni risultanti dalle fusioni. Ovviamente, se i cittadini con i referendum ci daranno ragione…

Massimo Baldi, 21.10.2015

Pubblicato in C’est la politique, Pensamenti, Pistoia, Senza categoria