Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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Forze dell’ordine più forti per una Toscana più giusta

imageIeri sera alle 19,00 presso il mio comitato elettorale si è tenuto un incontro sul tema della sicurezza e dei diritti. Hanno partecipato – oltre al deputato Edoardo Fanucci e al responsabile sicurezza del PD Toscana Emiliano Poli – numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine (tra cui il segretario provinciale e regionale SIAP, il segretario provinciale CGIL FORESTALI) e delle guardie giurate.

Oltre ai temi di rilievo comunale e nazionale, sono emerse esigenze su cui può e deve lavorare anche la Regione Toscana. Per questo ho deciso di prendermi tre impegni precisi, secondo lo spirito per cui a problemi si devono opporre soluzioni e non processi.

-1- FORMAZIONE: mi impegnerò per attivare un progetto formativo volto a conferire a tutti i soggetti responsabili della sicurezza delle cittadine e dei cittadini un adeguato aggiornamento, sia per quanto riguarda le competenze trasversali, sia per quanto riguarda le informazioni necessarie ad affrontare le nuove forme di criminalità. È essenziale declinare sui bisogni e le emergenze di ogni territorio le competenze necessarie a combattere il crimine

-2- SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA: mi impegnerò per far approvare a tutte le Società della Salute e a tutti i sistemi di gestione integrata del servizio socio-sanitario un progetto specifico, adeguatamente finanziato, destinato alle forze dell’ordine, agli addetti alla sicurezza, alle guardie giurate, tutte categorie in cui la solitudine, il tasso di divorzi e i sintomi, non solo psichici, dello stress stanno raggiungendo livelli allarmanti. Chi si occupa della sicurezza di tutti non può farlo in condizioni di continuo disagio.

-3- UNA TASK FORCE ISTITUZIONALE PER LA SICUREZZA: non sono un amante della proliferazione degli organi politici e istituzionali. Fino ad ora, però, di sicurezza si é sempre occupato l’assessore alla sanità e al sociale, con pochi risultati. Questo ha inoltre mandato un segnale politico sbagliato, quello cioè di una sinistra poco impegnata, per ragioni ideologiche, su questo tema così importante. Per questo propongo la creazione di un gruppo di lavoro consiliare ad hoc, coordinato da una figura esterna, esperta del settore, nominata direttamente dal Presidente della Giunta Regionale, che deve farsi carico del problema assumendosene l’adeguata responsabilità.

Sicurezza e diritti non sono temi che possono essere divisi tra destra e sinistra. Una vera sinistra deve sì tutelare i diritti della persona, anche nei confronti delle forze dell’ordine, ma deve nel contempo occuparsi della sicurezza come di un tema massimamente rilevante per la tutela della vita e del lavoro delle cittadine e dei cittadini, in particolare di quelli più fragili e più poveri.

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