Il motivo è il futuro Massimo Baldi

Consigliere Regionale

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Abbiamo tagliato tanto, ma continueremo a tagliare i costi della politica per promuovere l’impegno degli uomini di buona volontà: ecco il mio impegno concreto per Pistoia e i pistoiesi

Noi del centrosinistra in Toscana abbiamo già fatto molto per tagliare i costi della politica. Dal 2012 la Toscana ha deciso di abolire i vitalizi per i propri consiglieri regionali. In politica come nel mondo dell’impresa e delle professioni, non ci si può sedere sugli allori di ciò che è stato fatto, ma occorre chiedersi come migliorare ulteriormente. Con questo spirito se verrò eletto al consiglio regionale mi prendo pubblicamente l’impegno di promuovere una ulteriore modifica alla legge regionale sugli emolumenti dei consiglieri, e con me lo farà anche il Capolista del collegio di Pisa Antonio Mazzeo, al fine di ridurli ulteriormente e di farli corrispondere alla cifra lorda assoluta di 62.000€ annui, pari cioè alla media dell’indennità dei sindaci dei comuni capoluogo toscani. Proporrò inoltre di rimuovere il rimborso fisso lasciando soltanto quello per i consiglieri che vengono da città lontane da Firenze.

E a prescindere dalla legge regionale, fin dall’inizio della mia esperienza in Regione, mi impegno ad adottare dieci associazioni della provincia di Pistoia. A questi gruppi di persone di buona volontà andrà un quinto della mia indennità di consigliere regionale. Premierò associazioni che siano dedite ad attività culturali, sociali e socio-sanitarie, filantropiche o di innovazione e ricerca. Per il primo semestre, ho scelto come beneficiario di questa mia auto riduzione dello stipendio l’Associazione “Amo la Montagna”, editrice delimagela rivista «La voce della montagna» e pronta a creare un portale web dedicato alla promozione del territorio, del paesaggio, della cultura e delle attività produttive della Montagna Pistoiese e in genere dell’Appennino Tosco-Emiliano. In seguito valuterò con trasparenza le candidature e le proposte di chi vorrà sottopormi un progetto dedicato allo sviluppo culturale, sociale ed economico dei nostri territori. È un piccolo gesto, lo so, ma credo sia quello che ci vuole per smentire il qualunquismo del “tanto i politici sono tutti uguali” e del “non cambierà niente”. Io ci metto la faccia e prendo impegni concreti: se si vuole davvero rendere più credibile la politica il primo passo devono compierlo i politici stessi. Io lo faccio.

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